Bulimia

BULIMIA

Il temine Bulimia deriva dal greco boulimía (bôus, "bue" e limós, "fame") -  “fame” da “bue”. Questa patologia è caratterizzata dalla presenza di episodi di abbuffate, seguiti da comportamenti compensatori (vomito autoindotto, esercizio fisico eccessivo, uso di lassativi).

Le abbuffate sono caratterizzate dall'ingestione in un definito periodo di tempo di una quantità di cibo significativamente superiore a quella che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso tempo e in circostanze simili.

La perdita di controllo può essere scatenata da diversi fattori: fame biologica, a seguito di una restrizione alimentare; particolari stati d'animo (ad es, noia o tristezza), emozioni (ad es, rabbia) o sentimenti di insoddisfazione, relativi al proprio peso o alla propria forma corporea. Durante l’abbuffata vi può essere una transitoria riduzione di questi antecedenti, ma spesso vi fanno seguito umore depresso, spietata autocritica e senso di colpa che tentano di essere leniti attraverso la messa in atto di comportamenti compensatori. Questi comportamenti instaurano un circolo vizioso che tende ad autoperpetuarsi.

CRITERI DIAGNOSTICI DSM 5

 

 A - Ricorrenti di abbuffate. Un’abbuffata è caratterizzata da entrambi i seguenti.

1) Mangiare,in un periodo di tempo circoscritto (per esempio nell’arco di due ore), una quantità di cibo che è indiscutibilmente maggiore di quella che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso periodo di tempo in circostanze simili.

2) Senso di mancanza di controllo sull’atto di mangiare durante l’episodio (per esempio sentire di non poter smettere di mangiare o di non poter controllare cosa o quanto si sta mangiando).

 

B - Ricorrenti comportamenti di compenso volti a prevenire l’aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso-uso improprio di lassativi, diuretici o altri farmaci; digiuno o esercizio fisico eccessivo.

 

C - Le abbuffate compulsive e utilizzo improprio di mezzi di compenso avvengono in media almeno una volte a settimana per tre mesi.

 

D - La valutazione di sé è inappropriatamente influenzata dalla forma e dal peso del corpo.

 

E - Il disturbo non si riscontra soltanto nel corso di episodi di anoressia nervosa.

 

SEVERITA’

Episodi compensatori inappropriati a settimana:

Lieve: 1-3

Moderata: 4-7 Severa: 8-13

Estrema: 14 o più